Melanzane a funghetto

Oggi vi propongo la ricetta delle “melanzane a funghetto”, in dialetto napoletano vengono chiamate “Mulignane a fungitiello”, piatto gustoso e valido in qualsiasi stagione ma che d’estate lo è ancor di più. Questo piatto è nato come un saporito contorno ma che si presta ad essere abbinato alla pasta per un primo piatto completo o come ingrediente per un saporito panino. Uno degli ortaggi su cui circolano più dicerie e leggende è la melanzana. L’origine della parola melanzana, ingrediente fondamentale di questa ricetta, deriva da un’associazione tra altre due, cioè mela+insana, che ha sempre portato a pensare, erroneamente, che il consumo di questo ortaggio potesse portare ad una sorta di insanità. Il suo nome era “badingian” e venne inizialmente tradotto con petonciano o petronciano. Lo testimonia l’Artusi, che scrisse: «il petonciano o melanzana è un ortaggio da non disprezzarsi per la ragione che non è né ventoso, né indigesto.» In questa frase, come spesso succede con quanto scritto dall’Artusi, c’è gran parte di ciò che dobbiamo sapere sul suo nome: pare che fosse per non confonderne le proprietà, e non supporre che si trattasse di un alimento con effetti “ventosi” a causa del suffisso peto, che si iniziò a chiamarla mela, e da qui melangiana e poi melanzana. La dicitura mela insana quindi arrivò solo successivamente: un modo di dire popolare nato probabilmente per sottolineare il fatto che cruda non è digeribile.A Napoli, però, è quasi sempre stata protagonista della tavola, soprattutto se preparata in un goloso sughetto al pomodoro e basilico.

INGREDIENTI

  • 1 kg di melanzane lunghe napoletane
  • 300 gr di pomodorini rossi (pachino o del Piennolo)
  • sale
  • olio di arachidi
  • olio di oliva
  • basilico
  • 1 spicchio di aglio

Eliminate le estremità delle melanzane, compreso il peduncolo spinoso, lavatele bene sotto l’acqua corrente e tagliatele a dadini non troppo piccoli. In una padella, friggete uniformemente le melanzane in abbondante olio caldo. Appena pronte, scolatele dall’olio in eccesso e ponetele su carta assorbente per cucina.Nella stessa padella in cui sono state fritte le melanzane, riscaldate il cucchiaio di olio extravergine d’oliva e l’aglio e aggiungere i pomodori tagliati a cubetti con il basilico creando così una golosa salsa.Quando la salsa è quasi pronta unite anche le melanzane fritte in precedenza e lasciate insaporire per pochi minuti, regolate di sale e completate con altre foglie di basilico fresco.Servite calde, tiepide o fredde.

Fried eggplants with cherry tomatoes

Today I propose the recipe of “aubergines with mushrooms”, in the Neapolitan dialect they are called “Mulignane a fungitiello”, a tasty dish that is valid in any season but that is even more so in summer. This dish was born as a tasty side dish but lends itself to being paired with pasta for a complete first course or as an ingredient for a tasty sandwich. One of the vegetables on which most rumors and legends circulate is the aubergine. The origin of the word aubergine, a fundamental ingredient of this recipe, derives from an association between two others, namely mela + insana, which has always led us to think, erroneously, that the consumption of this vegetable could lead to a sort of insanity. His name was “badingian” and was initially translated with petonciano or petronciano. This is witnessed by Artusi, who wrote: «the petonciano or aubergine is a vegetable not to be despised for the reason that it is neither windy nor indigestible.» In this sentence, as often happens with what Artusi wrote, there is much of what we need to know about his name: it seems that it was not to confuse its properties, and not to suppose that it was a food with “windy” effects due to the peto suffix, which began to be called apple, and from here melangiana and then aubergine. The word apple insane then came only later: a popular way of saying probably born to emphasize the fact that raw is not digestible. In Naples, however, has almost always been the protagonist of the table, especially if prepared in a delicious tomato and basil sauce .

Ingredients:

  • 2lb of long Neapolitan aubergines
  • 10 oz of red tomatoes (pachino or del Piennolo)
  • peanut oil
  • salt
  • oil
  • 1 clove of garlic
  • basil

Cut the ends of the aubergines, including the thorny peduncle, wash them well under running water and cut them into not too small cubes. In a pan, fry the aubergines evenly in plenty of hot oil. As soon as they are ready, drain them from the excess oil and place them on absorbent kitchen paper. In the same pan in which the aubergines were fried, heat the tablespoon of extra virgin olive oil and garlic and add the diced tomatoes with the basil thus creating a delicious sauce.When the sauce is almost ready, add the fried aubergines beforehand and leave to flavor for a few minutes, season with salt and complete with other fresh basil leaves. Serve hot, warm or cold.

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