Taralli dolci di Pasqua

Girando per le strade di Napoli non si può non notare la grande quantità di pastiere,biscotti e taralli presenti nelle vetrine dei biscottifici, bar e pasticcerie della zona. Il nome tarallo viene usato per indicare i vari prodotti da forno che hanno forma di anello con le estremità intrecciate. La ricetta del tarallo nacque salata,poi successivamente diventò dolce. Matilde Serao nell’opera “il ventre di Napoli”, narra che già a fine ‘700 i taralli rappresentavano i cibi di sopravvivenza della povera gente.I fornai li preparavano aggiungendo strutto e pepe agli avanzi della pasta lievitata del pane, per poi farne striscioline a forme di anello che poi venivano vendute nelle osterie. Nell’800 si arricchì con la mandorla e poi successivamente fu preparato nella variante dolce per la festività di Pasqua con farina,uova, zucchero e olio di oliva.

Ingredienti per 15/18 taralli

  • 800 gr di farina 00
  • 150 gr di zucchero
  • 150 gr di burro
  • 4 uova + 2 tuorli
  • 1 buccia di limone grattugiato
  • il succo di un limone
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • liquore strega
  • 1 bustina di vanillia
  • latte

Disponete in una ciotola la farina e lo zucchero, al centro formate un buco e versate al suo interno le uova,la vanillina,il liquore,la buccia di limone e il burro,mescolate e impastate fino ad ottenere un panetto di pasta frolla. Lasciate riposare in frigo per 30 minuti.Staccate dei pezzi di pasta frolla, arrotolateli su se stessi e formate dei taralli,disponeteli su una teglia rivestita da carta da forno ben distanziati tra loro in modo da non farli attaccare.Spennellate la superficie con un pò di latte, spolverate con lo zucchero e infornate per 14 minuti a 170°. I vostri biscotti sono pronti. Potete conservarli chiusi in una busta per massimo 7 giorni. Potete utilizzare il limoncello come liquore s enon avete la strega.

Sweet Easter Taralli

Walking around the streets of Naples, one can not but notice the large quantity of pastiere, biscotti and taralli present in the windows of the biscuit factories, bars and patisseries of the area. The name tarallo is used to indicate the various baked products that have the shape of a ring with intertwined ends. The tarallo recipe was salted, then it became sweet. Matilde Serao in the work “the belly of Naples”, tells that already at the end of the 18th century the taralli represented the survival foods of the poor people. The bakers prepared them by adding lard and pepper to the leftovers of the leavened dough of the bread, to then make strips in ring forms which were then sold in taverns. In the 1800s it was enriched with almond and then later it was prepared in the sweet variant for the Easter holiday with flour, eggs, sugar and olive oil.

Ingredients for 15/18 taralli

  • 2lb of 00 flour
  • 5oz of sugar
  • 5oz of butter
  • 4 eggs + 2 egg yolks
  • 1 grated lemon peel
  • the juice of a lemon
  • 2 sachets of baking powder
  • witch liqueur or limoncello
  • 1 sachet of vanillia
  • milk

Place the flour and sugar in a bowl, in the center form a hole and pour the eggs, vanilla, liqueur, lemon peel and butter into it, mix and knead until you get a shortcrust pastry. Let it rest in the fridge for 30 minutes. Remove the pieces of pastry, roll them on themselves and form the taralli, place them on a baking sheet lined with parchment paper well spaced from each other so as not to stick them. Brush the surface with a little of milk, sprinkle with sugar and bake for 14 minutes at 170 °. Your cookies are ready. You can keep them closed in an envelope for up to 7 days. You can use limoncello as a liqueur and you don’t have the witch.

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